danzare con i piedi, con le idee, con le parole

coltivare la danza e la cultura che la circonda


Sinapsi_una collaborazione artistica per la salute mentale

Metodologie artistiche per la salute mentale - Aperto a professionisti, operatori culturali e sociali, istituzioni e realtà associative attive nei campi della salute mentale, dell’arte e del welfare culturale, nonchè a un pubblico più generico

31 gennaio 2026 dalle 16 alle 20.00

Hort - Ancona

 

Contact Improvisation Ancona

Consapevolezza, contatto, relazione

giovedì dalle 19.15 alle 20.45

Centro Yuan Qi - Ancona

 

SolleviArti

riprende il laboratorio tra gaming, arte e movimento danzato

informazioni in aggiornamento

 

Scrittura fisica per la creazione di un corpo consapevole

gli strumenti della danza contemporanea al servizio della creatività personale

martedì dalle 18.00 alle 20.00

Centro Yuan Qi - Ancona


La nostra storia

L’attuale associazione Hexperimenta nacque nel marzo del 2000 con il nome di Gruppo Issù. Raccolse e diede forma istituzionale alle istanze di alcune persone che già praticavano danza in varie forme nel territorio marchigiano, istanze che riguardavano da un lato la necessità di una formazione di alto livello costante e non episodica, dall’altro quella di costruirsi possibilità performative soprattutto nella contaminazione con altre forme d’arte.

Nel 2007, a seguito di un grande ricambio di persone avvenuto all’interno, l’associazione cambiò nome in Hexperimenta, mantenendo comunque uguale l’interesse primario e gli obiettivi.

Dal 2008 è iniziata una proficua collaborazione con AMAT, che portò proprio in quell’anno alla realizzazione della prima vetrina della danza professionale marchigiana; fu un momento importante perché per la prima volta un grande ente rivolgeva il suo sguardo verso il territorio con un intento di conoscenza e apertura.

Questa collaborazione ha anche permesso la realizzazione di due importanti progetti : VisionWork, un progetto specifico per la danza contemporanea che ha come focus l'unione di un percorso pedagogico-didattico da un lato e artistico dall'altro, e UrbanDance, un festival di danza urbana che ha cercato connessioni con il territorio in cui l’associazione si trova ad operare e all’interno del quale è stata inserita una sezione dedicata a un percorso formativo nella creazione artistica. Altro progetto che ha contraddistinto l’operato di HxP è stato Shopping Dance, un percorso personale di ricerca rivolto a giovani allievi che avesse come teatro negozi e centri commerciali.

Le esperienze accumulate hanno alimentato riflessioni sul rapporto con i luoghi e con il pubblico che per caso o volontà condivide il momento performativo, generando Apparizioni/Sparizioni, un nuovo progetto in cui è tutt’ora impegnata l’associazione. Sue caratteristiche sono la declinazioni rispetto allo spazio che lo ospita e un’apertura sinergica con gli spettatori sia nella creazione che durante la performance.

Negli ultimi anni Hexperimenta ha intrapreso un percorso di trasformazione che ha portato al passaggio da associazione culturale ad associazione di promozione sociale, riflettendo un’evoluzione sostanziale delle proprie pratiche e della propria visione.

Dal lavoro prevalentemente teatrale, l’associazione ha progressivamente orientato le proprie attività verso spazi non convenzionali e contesti di prossimità, sviluppando progetti di danza urbana e pratiche performative site-specific. Questo approccio ha favorito l’incontro diretto con le persone e l’attivazione di relazioni con diversi attori del territorio, valorizzando luoghi della quotidianità come spazi di esperienza condivisa.

Il confronto con realtà impegnate sui temi della partecipazione, della cittadinanza attiva e della coesione sociale ha rafforzato la riflessione sul ruolo delle arti performative nei processi sociali ed educativi. In questo quadro si inserisce l’adesione al paradigma del Welfare Culturale, che riconosce alla cultura un ruolo centrale nella promozione del benessere individuale e collettivo.

Coerentemente con questa visione, Hexperimenta sviluppa progetti che utilizzano le pratiche artistiche come strumenti di inclusione, cura e sviluppo delle competenze personali, anche in contesti di fragilità.

Tutti i percorsi integrano momenti di restituzione e condivisione verbale, valorizzando il dialogo tra corpo, pensiero e parola come dimensioni fondamentali dell’esperienza educativa e artistica.

 

 

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