

Le
creazioni coreografiche della contemporaneità hanno oltrepassato
da tempo gli spazi apparentemente tradizionali del teatro, e si sono volte
a una ricerca che possa reinventare e ridefinire la “rappresentazione”
e il rapporto con il pubblico. Uscire dai teatri e immergersi nei luoghi
del quotidiano e lì sviluppare nuove relazioni tra performance e
pubblico è l’elemento fondante della danza urbana. La città
offre infatti innumerevoli nuove spazialità da esplorare, dai vicoli
stretti alle piazze aperte e dispersive, e nuove ambientazioni da suggestionare
e da cui farsi suggestionare, inglobando gli elementi architettonici antichi
e le nuove strutture urbane. Immergere l’arte in quello che è
diventato il nostro habitat naturale è un modo per abbattere la linea
di demarcazione tra luogo della scena e luogo della fruizione, cercando
invece una dimensione di contatto, di relazione diretta tra azione e spettatore.
